Le favole a volte si avverano

E’ il sogno di tutti i registi veder proiettato il proprio film sul grande schermo. Ma, come le favole insegnano, qualche volta, i nostri desideri più reconditi possono diventare realtà. Ed è quello che è successo a Matthew A. Cherry, film-maker indipendente che, nel marzo del 2019, ha visto il suo corto d’animazione debuttare al cinema. Hair Love, una perla animata che la Sony Pictures ha mostrato prima di Angry Birds 2, segue la scia dei corti Disney e Pixar, lasciando il pubblico entusiasta per la purezza e profondità del racconto. Un corto meraviglioso che ha ottenuto l’Oscar nella categoria dei Migliori cortometraggi d’animazione.hair love sony animazione

Ma qual è di Hair Love la colonna portante? Prima di tutto la storia. Tenera ed emozionante, che viaggia per le immagini lasciando spazio più allo sguardo che ai dialoghi, mettendo in scena la quotidianità di una figlia e di suo padre che, in occasione di un giorno speciale, deve provare di acconciare i capelli della bambina seguendo i suoi desideri. La soluzione? Affidarsi ad internet,p pregando di ottenere qualche risultato. Ma è ancora più in profondità che scava Hair Love, portando lo spettatore in un finale commovente.

Cherry, una speranza che si avvera

«Vedere il mio primo progetto animato sul grande schermo è stato incredibile» ha spiegato Cherry a Variety, «Ho sempre sperato che Hair Love potesse essere proiettato al cinema e il fatto che ciò sia avvenuto con un’uscita importante come quella della Sony Pictures Animation è un sogno diventato realtà». Ma era solo la prima parte della favola, perché adesso Hair Love. continua il proprio viaggio nella mente di chi ha ammirato questo corto, uno ”spaccato di vita” di chi vive questi medesimi momenti ogni giorno. Hair Love, anche se per pochi minuti, risulta essere narrato alla perfezione con una leggerezza e profondità disarmante.hair love sony animazione

Una semplicità che arriva dritta al cuore, senza mai voler puntare alla lacrima facile, Hair Love commuove per la finezza con cui Cherry delinea i rapporti e i risvolti del racconto, la relazione tra una figlia e il suo impacciato papà, che cerca di trarre il meglio dalla situazione in cui si sono ritrovati. Con un’opera tenera ed efficace, Cherry sfrutta un tratto leggero e colori pastello per amplificare il senso di dolcezza del proprio cortometraggio animato, buffo e quanto mai reale, facendo innamorare il pubblico della famiglia protagonista e conquistando, oltre alla rinomata statuetta dell’Academy, un posto speciale nel cuore. Ecco qui il corto animato: hair love sony animazione

 

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